Giovanni Battista Corvino
 
   
 
 
   
   
   
   
BATTAGLIONE ALPINI PIEMONTE - costituito in Puglia dopo l’8 settembre 1943
Dopo l’8 settembre 1943,giorno della resa incondizionata, comunicata via radio senza ordini, le nostre Forze Armate andarono allo sbando. Il Re d’Italia ed il Suo stato maggiore abbandonò Roma e si rifugio a Brindisi.

A Bari il capitano degli alpini Renato Maiorca cercò di tenere uniti gli alpini che si trovavano in zona , prima facendoli operare al porto di Bari e poi considerando che correvano voci di voler contribuire con truppe regolari, da formare, alla Liberazione dell’Italia, pensò di creare un reparto di alpini e lo denominò, Reparto Esplorante Alpino, della forza di una compagnia comprendendo alpini ed artiglieri alpini. Il reparto fu trasferito ad Alberobello , poi a Nardò, ove il gruppo di alpini divenne più numeroso con coloro non che erano riusciti a rientrare dagli Stati Balcanici o provenienti dal Nord attraversando le linee..

Con la forza raggiunta fu costituito un Battaglione con una Batteria Alpina, prima denominato Battaglione Alpino “Taurinense” e poi definitivamente Battaglione Alpino “ Piemonte “.

Con molta fatica e perseveranza il reparto eterogeneo divenne un reparto organico, infatti i reparti alpini sono stati sempre costituiti con gente reclutata nella stessa zona.

Dopo la costituzione del 1° Raggruppamento Motorizzato, impiegato l’8 dicembre 1943 a Montelungo, con scarso successo, solo nel Marzo 1944 gli anglo-americani autorizzarono l’impiego di un reparto italiano, truppe alpine,nell’alto Molise (sud della zona delle Mainarde), per la conquista di Monte Marrone (mt.1.800) da loro più volte tentata e mai riuscita. riuscita.

Il Btg. Alpini Piemonte il 31 marzo 1944 occupò Monte Marrone e la notte di Pasqua 9-10 aprile lo difese dall’attacco di forze preponderanti tedesche. Finalmente si era conquistata la fiducia sulla validità del nostro apporto. Il generale Utili in un suo Ordine del Giorno disse testualmente: “Italiani in piedi questa è l’aurora di un giorno migliore”.

Infatti il 1° raggruppamento Motorizzato fu trasformato in C.I.L. (Corpo Italiano di Liberazione), ampliato nell’organico con inserimento di altri reparti (Paracadutisti – Marinai di terra e vari) fu trasferito sul settore Adriatico, non più impiegato per la singola azione , ma con l’affidamento di un settore di fronte, fino alla completa Liberazione dell’Italia.

Si può affermare che il comportamento del Btg. Alpini Piemonte ha notevolmente contribuito alla partecipazione delle Forze Armate Italiane alla Liberazione.

Tenente Colonnello Giovanni Battista Corvino